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Benvenuti!
La traduzione delle pagine più importanti del sito web dell‘ Archivio Nazionale del Cabaret Tedesco avrà inizio nel  2018. Nel frattempo, qui troverete una breve descrizione.

Informazioni sulla privacy

 

Archivio Nazionale del Cabaret Tedesco
Centro di documentazione della satira in lingua tedesca
Dal 1961

 

Scopo

Il cabaret come forma giocosa della satira, il suo contenuto letterario, politico, filosofico e poetico rappresentano il fulcro della nostra attività di documentazione. Il compito centrale dell’Archivio Nazionale del Cabaret Tedesco è la continua collezione delle varie forme di cabaret da rendere disponibile ad uso scientifico.

Le richieste vengono elaborate quotidianamente e gli utenti provengono da tutto il mondo. Innanzitutto l’archivio serve da luogo di ricerca e fonte per studi, dissertazioni e tesi negli ambiti della letteratura e teatro, scienza dei media, musicologia, linguistica, sociologia, politologia, scienze della comunicazione e della cultura.

Le esposizioni dell’archivio sono regolarmente in giro per la Germania e ad oggi sono state mostrate anche in Svizzera, Austria, Lussemburgo, Francia, Israele, Giappone, Polonia, Ungheria ed Australia. La serie in 6 parti “100 Anni di Cabaret“ è stata inaugurata nel 2001 nell’Academia delle Arti di Berlino.
Per incarico del Presidente del Consiglio Federale ed in occasione della festa nazionale è stata creata una mostra speciale sul tema “La storia della Germania dell‘Est e dell‘ Ovest nello specchio del cabaret politico“ con il titolo : derisione singola, risata comune.

 

Fondazione Culturale

Oltre 80 collezioni di opere d’arte e materiale su più di 80.000 nomi nella storia del cabaret e dei suoi predecessori costituiscono il nucleo dell‘Archivio Nazionale di Cabaret Tedesco.
Fondata nel 1961 da Reinhard Hippen a Magonza, la collezione privata fu lasciata nel 1989 alla città di Magonza, dapprima come fondazione dipendente. Nel frattempo, sotto la direzione di Jürgen Kessler, l’archivio è stato trasformato in una fondazione culturale sovvenzionata da diverse istituzioni pubbliche. Dal 1999, in riconoscimento della loro importanza nazionale, l’Archivio del Cabaret  è stato sostenuto da finanziamenti da parte dei responsabili della cultura e comunicazione del governo federale.
Nel 2004 le collezioni si trasferirono nello storico deposito Proviant-Magazin a Magonza .

 

La collezione di Bernburg

La seconda sede a Bernburg sul fiume Saale documenta la storia del cabaret nella Repubblica Democratica Tedesca. Questo progetto è sostenuto dalla città di Bernburg e dal governo federale. 
L‘ archivio si trova accanto alla “torre di Eulenspiegel”  nell‘edificio “Cristiano“ del  castello di Bernburg.


Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattare:

DEUTSCHES KABARETTARCHIV – ARCHIVIO NAZIONALE DEL CABARET TEDESCO
Proviant-Magazin

Entrata: Neue Universitätsstraße 2
55116 Mainz am Rhein
Tel.: +49 (0)6131 144730

Fax:  +49 (0)6131 231675
Email: archiv@kabarett.de
Internet: www.kabarett.de

Orari d’apertura : Lunedì a Giovedì dalle ore 9.00 – 16.30, Venerdì  fino alle ore 14.00

DEUTSCHES KABARETTARCHIV – ARCHIVIO NAZIONALE DEL CABARET TEDESCO
Bernburger Sammlung (Collezione di Bernburg)
Castello di Bernburg, Christianbau (Edificio Cristiano)

06406 Bernburg an der Saale 
Tel.: +49 (0)3471 621754

Fax: +49 (0)3471 622271
Email: bernburg@kabarettarchiv.de
Internet: www.kabarett.de

Orari d’apertura : Mercoledì a Venerdì  dalle ore 9.00 – 16.00

 

Traduzione: Irmgard Haub

 

 

Nel  2018 ricorre l’ottantesimo anniversario della “Notte dei Cristalli“ , il nome eufemistico  della  notte del 10 novembre 1938. E 85 anni fa, il 10 maggio 1933, fu il giorno in cui i libri bruciavano a Berlino e successivamente altrove; a Magonza bruciavano il 23 giugno.
Nelle sue memorie “Un tedesco contro Hitler – Berlino 1933“, pubblicate postume, Sebastian Haffner descrive cosa poteva essere il cabaret politico-letterario, nonostante le circostanze negli anni di terrore del regime nazionalsocialista:… leggi di più


Dia un’occhiata…

Lei sarà sorpreso quando mi farà visita nello storico Commissariato di Sussistenza a Magonza. Sono tutt’altro che lo stereotipo di un archivio sorpassato. Nonostante la mia giovinezza sono un classico, se così posso definirmi. Mi permetta di presentarmi con oltre mille metri quadrati di assoluta eleganza museale. Non per dire, ma tutto questo per Lei! Dopotutto, sto perseguendo un interesse pubblico di carattere culturale. Sto conser-vando un intero genere, una forma d’arte unica, per così dire! Originariamente il mio fondatore mi registrò nel libro di famiglia come “Centro di documentazione della satira in lingua tedesca” ma subito dopo il suo arrivo a Magonza, nel 1961, orgogliosamente mi ribattezzò “Archivio del Cabaret Tedesco”.

Da quel giorno, il mio staff si sta dedicando alle forme di rappresentazione e manifestazioni della satira in tutto il mondo. Ecco perché possiamo dare il benvenuto a tanti visitatori internazionali. Recente-mente, abbiamo avuto uno studente di Mosca, qui per recuperare materiale degli anni ’20 per la sua tesi di dottorato, ed un professore giapponese, interessato al tema del cabaret in esilio. Tempo fa un dottorando dell’Università di Yale trascorse nove mesi nelle profondità dell‘archivio, sulle orme del ruolo del trovatore medievale come antenato del cantautore politico. Richieste scritte da tutto il mondo danno regolarmente testimonianza del grande interesse per i miei tesori. È per questo che, dall’inizio del XXI secolo, sono stato in grado di aprire più di 160 mostre, in sette paesi europei. Ricordo quella in Francia nella Maison Heinrich Heine della Città Universitaria Internazionale di Parigi: “Le Monde, un Cabaret – Les débuts du cabaret littéraire en Allemagne et en France.” (Il mondo, un cabaret – Gli inizi del cabaret letterario in Germania ed in Francia), cui sono seguite Monpellier, Tolosa, Lione e Digione. Nelle regioni di lingua tedesca, siamo stati in tournée con “100 anni di Cabaret” da Alzey a Zurigo.
Quella mostra fa vedere ciò che ho da offrire: il genere! I suoi eventi e la loro storia. Riguarda gli artisti. Soprattutto quelli del cabaret politico-letterario come arte che lotta per la democrazia e la libertà. Riguarda gli autori e le loro vite. Troppo spesso storie di sofferenza. Riguarda la loro influenza, per chiunque interessato, nel corso di tutte le epoche. Per il pubblico della Belle Epoque e per quello dell’era imperiale. Tra rivoluzione e censura. Tra la prima e la seconda guerra mondiale. Tra democrazia e dittatura, militarismo e fascismo. Si tratta dell’arte della sopravvivenza, in esilio e sotto copertura, tra stili e partiti politici. Riguarda la nostra cultura, le sue trasformazioni, l‘ educazione. E naturalmente si tratta di risate.
Risate su noi stessi e sugli altri….
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Stelle della Satira – la Walk of Fame particolare

“Stelle della Satira” – la Walk of Fame particolare si trova a Magonza in Piazza Romano Guardini. È opportunamente circondata dall’Institut Français che rappresenta il luogo di nascita del Cabaret, il famoso teatro di cabaret “Forum-Theater unterhaus” e, naturalmente, l’Archivio del Cabaret Tedesco. Fino ad oggi, 80 artisti hanno ricevuto una stella, che vorremmo presentarvi qui:

La Walk of Fame virtuale